I sottogeneri dello Shabby Chic: dal Country al Provenzale

  • Autore: annalisa renesto
  • 08 ago, 2017
salotto in stile provenzale

Tra gli stili di arredamento più apprezzati degli ultimi anni, lo Shabby Chic ha conquistato una grande popolarità, non solo perché in grado di donare un tocco di delicata eleganza a ogni ambiente, ma anche perché capace di recuperare e riciclare elementi d’arredo che, altrimenti, sarebbero finiti in soffitta.

Il termine Shabby Chic – letteralmente “trasandato elegante” – fu coniato nel 1980 dalla rivista “The World of Interiors”, e sta a designare uno stile di arredamento nel quale l’usura, unita a particolare tecniche di ammodernamento, riciclo e recupero sono le caratteristiche principali.

In questo nostro precedente articolo , abbiamo già avuto modo di approfondire le caratteristiche e gli elementi fondamentali dello Shabby Chic, del quale però esistono moltissime sfaccettature a seconda dei colori, dei materiali, dei complementi e dei tessuti utilizzati.

Le varianti dell'arredo Shabby

Dalla sua nascita, lo Shabby Chic ha conosciuto diverse declinazioni, traendo ispirazione da un’ampia gamma di stili di arredamento, che spaziano da quello Country a quello Provenzale, passando per lo stile Svedese e per l’essenzialità dello Shaker americano.

Lo stile Provenzale: fresco e leggero

La prima, importante variazione sul tema dello stile Shabby Chic è rappresentata dal Provenzale, uno stile ispirato alla Provenza francese che richiama eleganza e romanticismo. Lo stile provenzale predilige le forme classiche, dalle linee semplici o bombate, mentre le tinte sono naturali e dominate da colori come il lilla, il bianco, l’avorio e l’écru.

Un forte richiamo alla natura quindi, che ritroviamo anche nella scelta delle materie prime. Il legno, meglio se un po’ imperfetto, è il materiale per eccellenza, anche se non mancano la pietra e il ferro battuto, quest’ultimo principalmente impiegato per le testiere dei letti o gli arredi da giardino. Freschezza e leggerezza sono invece le caratteristiche dei tessuti dello stile provenzale, che preferisce il lino e il cotone lisci, impreziositi da motivi floreali o arricchiti di dettagli grazie alla tecnica del boutis.

I complementi d'arredo nello stile Provenzale

Per una casa in perfetto stile Provenzale non possono poi mai mancare i complementi d’arredo: largo quindi ad abat-jour e lampade in ferro battuto, a cesti di vimini, a ceramiche e a vasi, ovviamente pieni di lavanda, uno dei simboli della regione francese di riferimento e di questo stile di arredamento in generale.

Lo stile Country Chic: per un tocco di classe in più

Per chi ama le atmosfere rustiche e accoglienti, ma non vuole rinunciare a un tocco di classe e di romanticismo, lo stile Country in chiave Chic è la soluzione ideale. Ispirato alle antiche case di campagna del Regno Unito, lo stile Country si adatta bene anche agli appartamenti, e può essere utilizzato per tutti gli ambienti. I materiali prediletti dello stile Country sono il legno, il cotto e il ferro battuto, mentre le tinte sono delicate e ispirate ai colori della natura: largo quindi al bianco e alle sue diverse declinazioni, ma anche a tinte più luminose, come il giallo sole e le differenti tonalità del verde.

Immancabile in una casa in stile Country sono poi i tessuti che andranno a ricoprire divani e sedie, oppure a impreziosire le finestre con tendaggi dalle stampe floreali, o infine a fungere da ante per la cucina che in un arredo Country può essere realizzata anche in muratura. Per un risultato ottimale attenzione ai complementi; bene le porcellane o i suppellettili in legno decorati, immancabili anche maniglie e pomelli sempre in porcellana e decorazioni floreali.

Shabby, Provenzale o Country? Come riconoscerli!

Sebbene accomunati dalla medesima filosofia del vecchio che incontra il nuovo, lo Shabby Chic, il Provenzale e il Country si differenziano innanzitutto per i colori. Lo Shabby Chic preferisce colori tenui come il bianco, il grigio chiaro, l’avorio, il color salvia e il rosa antico, mentre nel Country predominano il giallo sole, il rosso ciliegia e il verde.

Per quanto riguarda i materiali, se a dominare in entrambi gli stili è il legno, nello Shabby Chic questo è verniciato e decapato, mentre nel Country è lasciato grezzo e più naturale. Legno al naturale anche per il Provenzale che si differenza dallo Shabby Chic classico per la predominanza di colori che vanno dal glicine al lavanda, oltre che per la presenza immancabile di tessuti e stampe a tema floreale.

Autore: annalisa renesto 13 ott, 2017
Per arricchire la tua casa con dei pezzi di arredamento unici a volte basta poco: un pizzico di fantasia, un po’ di manualità e qualche oggetto datato che, fortunatamente, non avete avuto il coraggio di buttare!

Tutti abbiamo una cantina o una soffitta ricolma di cianfrusaglie che sono state posate lì e poi dimenticate, magari perché non ci piacciono più o perché rovinate dal tempo: una buona soluzione in questi casi risiede nel tanto chiacchierato riciclo, ma non un riciclo qualunque, un riciclo fatto in stile Shabby Chic.
Autore: annalisa renesto 05 set, 2017

Molto più di uno stile di arredamento, lo Shabby Chic è una vera e propria filosofia di recupero e riciclo, che consente di dare una seconda vita ai mobili vintage e di creare in ogni casa un’atmosfera elegante, raffinata e rilassante.

Non a caso “shabbare” è il termine che è stato appositamente creato per indicare tutte quelle tecniche che permettono di trasformare un mobile vintage (ma non di antiquariato) in un arredo in pieno stile shabby chic.

Ma come scegliere i mobili da shabbare ? Quali caratteristiche devono avere gli arredi vintage per poter essere riconvertiti in stile Shabby Chic?
Autore: annalisa renesto 08 ago, 2017

Tra gli stili di arredamento più apprezzati degli ultimi anni, lo Shabby Chic ha conquistato una grande popolarità, non solo perché in grado di donare un tocco di delicata eleganza a ogni ambiente, ma anche perché capace di recuperare e riciclare elementi d’arredo che, altrimenti, sarebbero finiti in soffitta.

Il termine Shabby Chic – letteralmente “trasandato elegante” – fu coniato nel 1980 dalla rivista “The World of Interiors”, e sta a designare uno stile di arredamento nel quale l’usura, unita a particolare tecniche di ammodernamento, riciclo e recupero sono le caratteristiche principali.

In questo nostro precedente articolo , abbiamo già avuto modo di approfondire le caratteristiche e gli elementi fondamentali dello Shabby Chic, del quale però esistono moltissime sfaccettature a seconda dei colori, dei materiali, dei complementi e dei tessuti utilizzati.
Autore: annalisa renesto 06 lug, 2017
Se la base dello stile Shabby Chic è il riutilizzo di vecchi oggetti, andare a pescare nelle nostre soffitte lampadari, abat-jour, lampade e appliques oramai dimenticate può diventare una soluzione creativa per dare la giusta illuminazione all’interno di ogni ambiente.
Autore: annalisa renesto 21 giu, 2017

Alla base di un arredamento in perfetto stile Shabby Chic, oltre all’impiego di materiali quali ottone, ferro battuto e legno, vi sono anche tessuti naturali come cotone, pizzo, lino, canapa, e iuta: tutti materiali assolutamente naturali, che ben si prestano a dare quel tocco semplice e retrò a divani, cuscini e tende.

Ma vediamo nel dettaglio quali tinte, fantasie e tessuti impiegare per creare un’atmosfera romantica e Shabby Chic all’interno degli ambienti di casa.
Autore: annalisa renesto 30 mag, 2017

Una delle ultime tendenze in fatto di design di interni è il cosiddetto stile Shabby Chic, in cui mobili, accessori e arredi devono assumere un aspetto invecchiato e usurato, che può essere naturale, oppure frutto di processi d’invecchiamento realizzati ad arte.

Vediamo nel concreto come è nato questo stile di arredare e quali sono i principi creativi che stanno alla sua base.
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